Come si legge la busta paga: guida in cinque punti
Dati del rapporto, competenze, trattenute, netto e TFR: una guida semplice per capire il cedolino, utile a datori di lavoro e dipendenti.

Il cedolino è il documento che il datore di lavoro consegna ogni mese al dipendente. A prima vista sembra complicato, ma segue sempre la stessa logica: da quanto spetta al lavoratore si sottraggono contributi e imposte, e si arriva al netto. Vediamolo in cinque punti.
1. L'intestazione
In alto trovi i dati dell'azienda e del lavoratore, il contratto collettivo applicato, il livello di inquadramento, la qualifica, la data di assunzione e il mese di riferimento. Se qualcosa non torna, ad esempio il livello, è il primo punto da controllare.
2. Le competenze
È la parte con le voci a favore del lavoratore: la paga base prevista dal contratto, gli eventuali scatti di anzianità e superminimi, gli straordinari, le indennità e le maggiorazioni. La loro somma è la retribuzione lorda del mese.
3. Le trattenute
Dal lordo si sottraggono:
- i contributi previdenziali a carico del lavoratore, che l'azienda versa all'INPS insieme alla propria quota;
- l'IRPEF, l'imposta sul reddito, calcolata tenendo conto delle detrazioni spettanti;
- le addizionali regionale e comunale, trattenute a rate.
4. Il netto in busta
Lordo meno trattenute dà il netto, cioè l'importo effettivamente pagato al lavoratore. In fondo al cedolino trovi anche i totali progressivi dell'anno.
5. TFR, ferie e permessi
Il cedolino riporta anche il trattamento di fine rapporto maturato, che viene accantonato o versato al fondo pensione scelto dal lavoratore, e la situazione di ferie e permessi: maturati, goduti e residui.
Hai dubbi su una voce del cedolino? Chiedi a noi: ti spieghiamo come è stata calcolata.


